La Formula E si potenzia per il 2026

La Formula E ha presentato la sua auto da corsa Gen4, la più avanzata nella storia del campionato. Il nuovo modello, che debutterà nella stagione 2026, combina prestazioni più elevate con standard di sostenibilità più rigorosi, stabilendo un nuovo punto di riferimento per il motorsport elettrico.

Cosa rende la Gen4 diversa?

La potenza massima in gara della vettura passa da 300 kW a 450 kW, mentre in modalità Attack sprigiona ben 600 kW. Questo colloca la vettura di nuova generazione della Formula E tra le monoposto elettriche più potenti mai costruite.

Sia il motore anteriore che quello posteriore saranno ora sempre attivi durante le gare, garantendo una vera trazione integrale. Nelle stagioni precedenti, il motore anteriore poteva essere utilizzato solo alle partenze o in modalità Attack. Si prevede che questo cambiamento migliorerà le prestazioni in curva e la trazione sui circuiti urbani più stretti.

La capacità della batteria aumenta del 43%, arrivando a 55 kWh, offrendo ai team più energia da impiegare in turni più lunghi e "strategie di gara più audaci", secondo la FIA. Anche la frenata rigenerativa ha fatto un balzo in avanti, arrivando a recuperare fino a 700 kW, sufficienti a fornire circa il 40% dell'energia totale di una gara.

In che modo supporta la sostenibilità?

La sostenibilità è parte integrante della Formula E fin dal suo lancio nel 2014 e la Gen4 ne è la dimostrazione. Il telaio è realizzato interamente con materiali riciclabili, di cui almeno il 20% proviene da fonti riciclate. La FIA afferma che la vettura è progettata per essere "la vettura da corsa più sostenibile del motorsport".

Esteticamente, la Gen4 ha una forma monoposto più convenzionale, con ali anteriori e posteriori più grandi per aumentare l'efficienza aerodinamica. L'alettone posteriore segna un ritorno a un'estetica vista l'ultima volta sulla Gen1 originale, consentendo ai team di utilizzare configurazioni aerodinamiche separate per le qualifiche e la gara.

Perché controllare i costi e avere libertà di progettazione?

La Formula E è stata creata per promuovere l'innovazione elettrica senza gli ingenti investimenti della Formula 1. Per garantire una competizione leale, la serie continua a regolamentare lo sviluppo di telai e aerodinamica. I team possono comunque progettare autonomamente motori, inverter e sospensioni posteriori, aree che rappresentano un autentico progresso ingegneristico e contribuiscono alla tecnologia dei veicoli elettrici da strada.

Questo equilibrio tra libertà e moderazione consente di tenere sotto controllo i budget, mantenendo al contempo la varietà competitiva. Il risultato, secondo la FIA, saranno giri di qualifica significativamente più veloci, fino a cinque secondi più veloci rispetto alle attuali vetture Gen3.

Chi sosterrà la prossima era?

I produttori rimangono profondamente impegnati nella missione della Formula E. Nissan, uno dei costruttori fondatori della serie, si è già impegnata a rimanere fino al 2030, descrivendola come "una piattaforma vitale per l'innovazione dei veicoli elettrici". Anche Jaguar, McLaren, Maserati e DS Automobiles dovrebbero competere nell'era Gen4.

Il Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA ha approvato l'intero pacchetto tecnico, sottolineando prestazioni più elevate, una migliore guidabilità e continui progressi in materia ambientale.

A un decennio dal suo debutto

Quando la Formula E arrivò per la prima volta sulle strade di Pechino nel 2014, i piloti dovettero cambiare auto a metà gara perché le batterie non erano più sufficienti a coprire la distanza. Undici anni dopo, la combinazione di potenza, resistenza e sostenibilità della Gen4 sottolinea i progressi compiuti dalle corse elettriche.

Raddoppiando velocità e responsabilità, la Formula E sta dimostrando che il futuro degli sport motoristici può essere veloce, efficiente e circolare, senza bruciare una goccia di carburante.

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14 nov, 2025